Ogni anno ci piace associare Ellin Selae a una immagine profonda e positiva che chiamiamo “visione”.

Qui sotto sono riportate le “visioni ispiratrici” che abbiamo scelto per il 2007 e il 2006.

La visione per l’anno corrente è riportata in fondo alla pagina delle novità.

 

 

La nostra Visione Ispiratrice

per il 2009

è stata una antica benedizione irlandese

 

Che la luce del tuo cuore ti guidi in questo nuovo giorno.

Che la luce della tua anima benedica il lavoro di questo giorno.

Che la presenza del tuo  misterioso Dio ti accompagni.

Che veda in tutto ciò che fai la luce della tua anima.

Che la sacralità del tuo lavoro porti guarigione,

luce e rinnovamento a quanti lavorano con te

e a quanti vedono e ricevono il tuo lavoro.

Che il tuo lavoro non ti venga mai a noia,

ma liberi in te sorgenti

di rinnovamento, ispirazione e serenità.

Che tu sia presente in tutto ciò che fai.

Che questo nuovo giorno non sia un nuovo peso.

Che l’alba ti trovi desto e attento.

Che la sera ti trovi felice e appagato.

Che tu possa entrare nella notte beato, protetto e difeso.

Che la tua anima possa placarti,

portarti consolazione e rinnovamento.

 

 

 

 

LA NOSTRA VISIONE ISPIRATRICE

PER IL 2008

 

Per il 2008 abbiamo scelto una poesia indiana

 

Ti auguro tempo

 

Non ti auguro un dono qualsiasi

Ti auguro soltanto quello che i più non hanno.

Ti auguro tempo per divertirti e per ridere.

Ti auguro tempo per il tuo Fare e il tuo Pensare,

non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.

Ti auguro tempo non per affrettarti e correre,

ma tempo per essere contento.

Ti auguro tempo non soltanto per trascorrerlo.

Ti auguro tempo perché te ne resti,

tempo per stupirti e tempo per fidarti

e non soltanto per guardarlo sullo orologio.

Ti auguro tempo per toccare le stelle

e tempo per crescere, per maturare.

Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.

Non ha più senso rimandare.

Ti auguro tempo per trovare te stesso,

per vivere ogni tuo giorno ogni tua ora come un dono.

Ti auguro tempo anche per perdonare.

Ti auguro di avere tempo,

tempo per la vita.

 

 

 

LA NOSTRA VISIONE ISPIRATRICE

PER IL 2007

 

Come «Visione Ispiratrice» per il 2007 abbiamo scelto una canzone del grandissimo Giorgio Gaber.

 

 

NON INSEGNATE AI BAMBINI
di Gaber - Luporini


Non insegnate ai bambini
non insegnate la vostra morale
è così stanca e malata
potrebbe far male
forse una grave imprudenza
è lasciarli in balia di una falsa coscienza.

Non elogiate il pensiero
che è sempre più raro
non indicate per loro
una via conosciuta
ma se proprio volete
insegnate soltanto la magia della vita.

Giro giro tondo cambia il mondo.

Non insegnate ai bambini
non divulgate illusioni sociali
non gli riempite il futuro
di vecchi ideali
l'unica cosa sicura è tenerli lontano
dalla nostra cultura.

Non esaltate il talento
che è sempre più spento
non li avviate al bel canto, al teatro
alla danza
ma se proprio volete
raccontategli il sogno di
un'antica speranza.

Non insegnate ai bambini
ma coltivate voi stessi il cuore e la mente
stategli sempre vicini
date fiducia all'amore il resto è niente.

Giro giro tondo cambia il mondo.
Giro giro tondo cambia il mondo.

 

 

 

Questa è stata la “Visione ispiratrice”

alla quale abbiamo dedicato il nostro lavoro nel 2006

 

 

 

ODE ALLA VITA

 di Pablo Neruda

 

  Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,

ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,

chi non cambia la marca,

chi non rischia e cambia colore dei vestiti,

chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi fa della televisione il suo guru.

Muore lentamente chi evita una passione,

chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle 'i'

piuttosto che un insieme di emozioni,

proprio quelle che fanno brillare gli occhi,

quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,

quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,

chi è infelice sul lavoro,

chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno,

chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,

chi non legge, chi non ascolta musica,

chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,

chi non si lascia aiutare;

chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,

chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,

chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,

ricordando sempre che essere vivo

richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

 

Pablo Neruda